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…è il 1940, siamo a Cormòns, nella piccola macelleria di Luigi D’Osvaldo, che un giorno decide di affiancare al suo mestiere una piccola produzione di prosciutti.

Così inizia la storia del prosciutto D’Osvaldo, così comincia una parte della nostra storia…

L’arte del prosciutto D’Osvaldo è una tradizione di famiglia che si tramanda di padre in figlio con orgoglio e rispetto delle antiche ricette. In quegli anni l’affumicatura non aveva uno stile particolare, ma era un’usanza che il padre di Luigi, Giacomo, importò dall’Est Europa per facilitare la conservazione delle carni.
È con Lorenzo, figlio di Luigi, che la produzione di prosciutti assume il suo carattere odierno e diviene l’attività principale dei mesi invernali, che si alterna ai lavori agricoli dei mesi estivi.

Nel 1982 un’antica villa friulana del 1800 viene adibita a prosciuttificio per accogliere il nuovo corso, che ora è seguito anche dalla moglie di Lorenzo, Lucia, e dai loro figli Monica e Andrea. Lorenzo, nella sua costante ricerca di migliorarsi fa divenire la fase dell’affumicatura un sapiente gioco di equilibri, che si basa sui legni di ciliegio e di alloro, dolci e delicati con le carni nostrane.

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